I nostri ulivi Nel territorio di Rapolla, lambito dai corsi d’acqua che confluiscono nel fiume Olivento, crescono gli ulivi dell’Azienda Agricola Valle Petruzzi.

L’azienda si estende per oltre cinque ettari in contrada Petruzzi, collocata sul versante est - sud/est del Monte Vùlture a circa 400 metri di altitudine, in posizione prevalentemente pianeggiante, inserita nell’area protetta del Parco Naturale del Vùlture e nella zona di produzione dell’olio extra-vergine d’oliva Vùlture Dop. Il terreno vulcanico, ricco di silicio e di pozzolana, definisce l’unicità bio-agronomica delle varietà di olivo qui coltivate, ed è responsabile del sapore distintivo dell’olio che ne viene estratto. Il clima tipicamente mediterraneo dell’area del Vùlture è ulteriormente mitigato grazie alla favorevole posizione determinata dai valloni che cingono l’Azienda. Gli ulivi sono organizzati in filari ordinati con un’età media di oltre cento anni, attestando la vocazione secolare alla coltura dell’olivo di questa area della Basilicata. La cultivar più diffusa è quella dell’Ogliarola del Vùlture, che dona un olio dolce e dal fruttato leggero. Sono poi presenti piante di Coratina, le cui olive, di dimensioni maggiori di quelle dell’Ogliarola, forniscono un olio dal sapore intenso e fruttato. Non mancano infine cultivar autoctone quali la Cima di Melfi e la Cima di Rapolla, che producono un olio dal fruttato medio e dal sapore amaro e piccante.

Coniugando tradizione olivicola e innovazione tecnologica, l’azienda Valle Petruzzi persegue un’agricoltura organica nel rispetto dell’intero ecosistema agrario.

Coltivazione

I terreni sono tutti in conversione biologica mentre per il monitoraggio delle coltivazioni e il controllo delle fasi di produzione l’azienda si avvale di processi e strumenti digitali, messi a punto grazie alle collaborazioni con strutture di ricerca pubbliche e private come la start-up, specializzata in soluzioni hi-tech per l’agricoltura di precisione. Sono quindi banditi tutti i prodotti chimici sia per le concimazioni che per la difesa degli olivi, puntando invece sulla valorizzazione della biodiversità e sulla costante rilevazione dei dati ambientali dell’uliveto. Il terreno viene lavorato solo nei mesi invernali con attrezzi da taglio; la potatura delle piante è sempre leggera e regolata dalle necessità di ogni singolo olivo; il monitoraggio delle fitopatie è svolto con trappole specifiche, mai a calendario e solo se necessario con l’ausilio di antagonisti biologici.

La raccolta delle olive è manuale, mediante brucatura, pettinatura e raccattatura; la molitura avviene non oltre dieci ore dalla raccolta delle drupe, presso un frantoio con certificazione biologica, con estrazione a freddo e a ciclo continuo. L’olio viene così stoccato in serbatoi d’acciaio per far posare sul fondo i residui e in seguito viene imbottigliato senza filtraggio con tappo anti rabbocco. Lattine e bottiglie vengono poi conservate presso i depositi dell’Azienda, locali scavati nella roccia vulcanica che mantengono la temperatura costante in modo naturale.

Perseguire un’agricoltura organica nel rispetto dell’ecosistema agrario utilizzando la tecnologia per monitorare e controllare tutte le fasi di produzione.
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